Effetto dell'aglio sulla farmacocinetica del Saquinavir
(riferito da Piscitelli SC, Burstein AH, Welden N, Gallicano KD e Falloon J.The effect of garlic supplements on the pharmacokinetics of saquinavir. Clin Infect Dis 2002; 34: 234-238)
Premessa
Obbiettivo dello studio
Verificare se la somministrazione di aglio altera la cinetica del saquinavir.
Metodi.
La possibile interazione è stata studiata in volontari (4 uomini e 6 donne, età media = 38 ± 7,8 anni) negativi per l'HIV, maggiorenni, con esami di laboratorio ed esame obiettivo normali, non fumatori, che non assumevano erbe medicinali o farmaci metabolizzati dal CYP450 e che non avevano una storia di diarrea persistente o di malassorbimento.
I tempi dello studio furono così suddivisi:
Parametri farmacocinetici
Sono stati valutati il picco di concentrazione plasmatica (Cmax), la concentrazione all'ora 0 (C0), la concentrazione dopo 8 ore dalla somministrazione (C8), il tempo di raggiungimento della Cmax (Tmax) che è stato determinato direttamente dall'osservazione dei dati. Altro parametro valutato è stato l'AUC, cioè l'area sotto la curva concentrazione-tempo durante l'intervallo di dose di otto ore (AUC8).
Risultati
Cinetica. L'aglio ha ridotto del 51% l'AUC e del 54% il Cmax del saquinavir e tali parametri non ritornano alla norma entro 10 giorni (AUC 65% e Cmax 70% del normale).
Effetti avversi. Nessun paziente si è ritirato dallo studio a causa di effetti avversi, effetti comunque sovrapponibili per tutti e tre i tempi dello studio. I più comuni effetti avversi sono stati: dolenzia addominale (10 episodi), diarrea (9 episodi) e nausea moderata (6 episodi).
Nessun effetto avverso venne riportato durante la sola assunzione di supplementi all'aglio.
Coomento
Questo studio dimostra che un uso a lungo termine di capsule d'aglio riduce le concentrazioni plasmatiche di saquinavir.
L'aglio sembra alterare la biodisponibilità del saquinavir piuttosto che la sua clearance. L'aglio potrebbe indurre il CYP450 della mucosa intestinale con il risultato di una diminuzione dei livelli sistemici di saquinavir.
Il saquinavir è inoltre un substrato della P-glicoproteina e quindi non si può escludere anche una sua induzione da parte dell'aglio (8).
Molti studi suggeriscono che assumere aglio anche per poco tempo può alterare il CPY3A4, l'isoforma del CYP450 che metabolizza il saquinavir.
Uno di questi dimostra che una singola dose di olio d'aglio può significativamente ridurre il CYP450 epatico, l'aminopirina n-demetilasi e l'attività alanina deidrossilasi, ma dimostra anche che la somministrazione per 5 giorni di aglio può al contrario aumentare l'attività del CYP450 epatico (10).
Un altro studio valuta gli effetti dell'aglio sulla concentrazione plasmatica di ritonavir, un altro inibitore delle proteasi dell'HIV catabolizzato dallo stesso isoenzima, mettendo in evidenza una riduzione non significativa dell'AUC del 17% (11). Questo risultato negativo è probabilmente dovuto alla breve durata della somministrazione dell'aglio (solo 4 gg). Inoltre la singola dose di ritonavir somministrata (400mg) non riflette la sua concentrazione allo stady state e bisogna anche tener presente che il ritonavir è un inibitore ed un induttore del CYP450.
In conclusione, alla luce dei dati di questo studio, i pazienti in cura con saquinavir dovrebbero evitare l'uso di prodotti contenenti aglio o comunque di farmaci che inducono il metabolismo del CYP3A4.
Bibliografia.