Dalla letteratura


TOSSICITÀ ACUTA DA ERBA DI SAN GIOVANNI (IPERICO)
(riferito Brown TM. Acute St. John's wort toxicity. American Journal of Emergency Medicine 2000; 18: 231-232)

Una donna di 33 anni, affetta da ansietà moderata, decise di assumere l'erba di San Giovanni, per sentirsi più rilassata. Non assumeva altri farmaci, non era fumatrice né faceva uso di alcolici. Il primo giorno ne assunse una dose soltanto, mentre il secondo giorno ne assunse una al mattino ed una la sera. La notte successiva all'ultima dose assunta, la paziente si svegliò con forte ansia e nausea. Per tale motivo si recò in ospedale, dove le riscontrarono una pressione arteriosa pari a 195/110 mmHg e frequenza cardiaca di 122 battiti/minuto. Le fu somministrato alprazolam, che le procurò immediato sollievo. Nelle due settimane successive ebbe altri quattro episodi di ansia, anche se nessuno di questi fu severo come il primo episodio. Alla visita la paziente non presentava né patologie cardiovascolari, né disturbi psichiatrici precedenti o in atto.
Poiché non è ancora ben definito il meccanismo d'azione dell'erba di San Giovanni, non è possibile spiegare questo effetto. Tuttavia il decorso e la risposta al trattamento, unitamente al fatto che l'erba di San Giovanni possiede attività serotoninergica, fanno ritenere che la paziente sia andata incontro ad una sindrome serotoninergica (1).

Bibliografia

  1. Brown TM, et al. Pathophysiology and management of the serotonin syndrome. Ann Pharmacother 1996; 30: 527-533.

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